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Canvas



Canvas, originally uploaded by Davide Rizzo.

Nouvel an chinois 2010, Hotel de Ville, Paris

Appena cinque anni, ma è come se ne fossero passati 50! La vita passa veloce una volta laureati e lasciate alle spalle le preoccupazioni universitarie! Ci si rende conto che il mondo del lavoro è più frenetico, che le sfide sono sempre più complesse e impegnative e non si vede mai la luce in fondo al tunnel, come in fondo era possibile fare quando ci si apprestava a finire gli studi.

E’ comunque piacevole di tanto in tanto rispolverare gli appunti e le tesine di quegli anni, specialmente per le materie che di più hanno fatto soffrire e passare notti insonni. Quando ripenso alla mole di lavoro dietro alcuni di questi lavori mi rendo conto degli sforzi fatti per arrivare al traguardo e soprattutto rivaluto la qualità di alcuni professori della Facoltà di Ingegneria di Palermo che, nonostante sia spesso disprezzata e collocata in fondo alle classifiche italiane (a giusto titolo, se si considera l’assoluta mancanza delle più elementari strutture didattiche nonché la colpevole nullità dei rapporti con il mondo del lavoro e delle imprese), permette a coloro che hanno (o avevano, visto che con il nuovo ordinamento le cose sono drasticamente cambiate) una buona volontà di costruirsi una cultura ingegneristica al pari dei più blasonati istituti e politecnici.

Come non ricordare i mesi interi (sei, otto, dieci ed anche più) per preparare materie e tesine che facevano rabbrividire gli allievi ingegneri? Telematica (Alcuri), Linguaggi e Traduttori (Sorbello padre), Ingegneria del Software (Cossentino e Lo Faso), Controlli Automatici I e II (Raimondi padre), Teoria dei Segnali (Garbo), Teoria e Tecniche di Elaborazione delle Immagini (Ardizzone) etc.

Per chi fosse curioso di sapere cosa veniva richiesto (non so se la qualità è rimasta la stessa) fino a pochi anni fa per diventare un Ingegnere Informatico a Palermo, ecco qualche tesina e degli appunti di alcune delle materie citate.

Telematica, un glossario con le cose da sapere “assolutamente a memoria” all’orale per avere una pur piccola possibilità di passare l’orale di Alcuri

Sistemi Operativi, la tesina che è diventata un capitolo del libro sugli agenti intelligenti

Linguaggi e traduttori, la materia concettualmente più difficile del vecchio ordinamento, a partire dal corso magistralmente condotto dal prof Filippo Sorbello. YATT (Yet another agenda tool) è un programma per inserire automaticamente appuntamenti e scadenze usando un linguaggio naturale.

Robotica, una sfida tra squadre, usando tecniche di intelligenza artificiale.

Ingegneria e tecniche dei sistemi di controllo, un sistema basato su reti neurali che autoapprendono le caratetristiche del terreno semplicemente osservandolo e gestiscono un sistema di controllo della trazione per i rover spaziali della NASA

Ingegneria del software, un progetto immenso: un sistema ad agenti che gestisce l’iscrizione agli esami universitari ed il loro svolgimento, con tanto di calendario e sistema di prenotazione e stampa dei documenti ufficiali.

Color Management

YouthInPastels, originally uploaded by Davide Rizzo.

Color management is one of those topics that I’ve always hated, even as I normally dig everything that is photography-related. I hate it simply because today’s technologies are not consistent. Everyone handles colors in a personal way…and showing you pictures have become a nightmare to many, included me. I guess that’s one the reason why I often show my BW shoots instead of the color ones.

I don’t want to get into the messy world that is the printing conversion, which actually is the reason why I rarely print my pictures, but I want to spend a few words on Internet browsers. After using Safari and Firefox for so long, the only browsers that handle ICC color profile v2, I recently discovered Chrome, the only product that can handle ICC color profile v4. I was so happy when I suddenly realized that another variable should be taken into account. web pages conversion! Here are the screenshots of the very same photo I took in Amsterdam early this year, showed on Chrome under MacOsx but in three different web pages
Flickr
Facebook
Deviantart portfolio

should I comment on this?

Defender Of The Order

DefenderOfTheOrder, originally uploaded by Davide Rizzo.

Che peccato!
E’ questa la sensazione che mi hanno lasciato i viaggi di questa estate.

Avevo molta curiosità nel vedere Napoli, nell’assaporarne i gusti e gli odori di questa cugina della mia cara Palermo con la quale ha condiviso storia e tormenti e con la quale ancora tutt’oggi gioca il ruolo di capitale dell’ormai quasi a parte nazione dell’Italia del Sud (in altri tempi si sarebbe detto il Regno delle due Sicilie, ma il senso è sempre quello).

E se i gusti si sono effettivamente palesati in un tripudio di pizze e sfogliatelle (una benedizione per le mie papille gustative oltremodo imbarbarite dalla cucina parigina), gli odori mi sono sembrati più quelli di una distesa di fiori appassiti e rancidi, di quelli che rimango a marcire ai cimiteri mescolando il loro acre odore a quelli di più terreni miasmi.

La verità è che Napoli è moribonda, l’ordine ha un significato diverso (ha un “doublethink”, avrebbe detto in perfetto Newspeak il Winston Smith di 1984…capolavoro che andrebbe introdotto come libro di testo in tutte le scuole al posto degli anacronistici sposi!). Di fronte ad una così intrinseca e connaturata mancanza di amor proprio (da non confondersi con la teatralità napolena tanto decantata, purtroppo la poesia e le poesie di Totò sono lontani anni luce dal tessuto urbano attuale) persino la mia adorata e tanto criticata Palermo sembra una città svizzera.

E sperando che l’angelo di San Gesù Nuovo riesca ancora a lungo ad opporsi con tutte le sue forze al caos imperante che minaccia la bellezza ordinata (e solo apparentemente tutta uguale) delle bugne, mi riprometto di dare una seconda chance a questa terra…che come tutte le cose belle e preziose non si fa apprezzare facilmente

TheTwoOfUs, originally uploaded by Davide Rizzo.

Camera equipment

  • Nikon D80
  • Nikon 50mm f1.8 D

Shooting info

I took the photo in the bathroom in my old apartment in Turin, Italy, RAW mode 12bpp

RAW convertion by Adobe Lightroom 2

Original RAW convertion from Lightroom

Manual white balance, clarity and brightness

2

Nik Silver Effex filter on Photoshop CS4

3

Simulate Kodak ISO32 film type

4

Sharpening with Nik Sharpener Pro 3

5

ChildhoodInside

ChildhoodInside, originally uploaded by Davide Rizzo.

Tivoli…che posto!

I parchi giorchi non mi hanno mai attirato più di tanto (forse é per questo che non sono mai stato a EuroDisney, Gardaland etc), mi sembrano dei “contenitori” dove “bisogna” divertirsi a tutti i costi.

Tivoli é diverso…Tivoli é genuino…Tivoli é il bagliore delle mille luci (che non abbagliano ma meravigliano) che si accendono soprattutto durante il periodo natalizio…come dicono i danesi in una parola…hygge

LifeOnMars

LifeOnMars, originally uploaded by Davide Rizzo.
dsc_0382

Un grigio sabato pomeriggio a Parigi è certamente fonte di ispirazione e di incontri inaspettati….così può capitare di imbattersi a pochi metri dalla propria abitazione in uno strano negozio (di quelli stile anni ’70, di cui la Ville Lumière è piena zeppa) la cui vetrina propone un messaggio a dir poco insolito…

dsc_0383

….ed ancora più insolito e affascinante è l’assonanza tra la vecchietta sola e sconsolata e le parole di un capolavoro di David Bowie (“Life in Mars”, 1971, troppo banale come titolo ma è quello che mi è venuto subito in mente) quando dice:

But her friend is no where to be seen
Now she walks through her sunken dream

WellTrainedBordeaux



WellTrainedBordeaux, originally uploaded by Davide Rizzo.

Non sapendo cosa fare….mi sono divertito un pò con il flash (che ancora rimane pieno di misteri e trucchi da scoprire). Ingredienti dello scatto:
- un calice con qualche goccia residua del vino del pranzo
- un flash esterno posto sotto il bicchiere ed orientato verso il muro
- una macchina fotografica (ovviamente Nikon!!!)
- Miriam che versava dell’acqua con il terrore di far cadere delle gocce sul flash (il che avrebbe comportato la sua morte immediata)
- Lightroom per far esaltare il rosso porpora
- Photoshop per eliminare il bordo del vetro

That’s all folks

A Palermo esistono negozi che per decenni hanno messo i cartelloni “Grande svendita, per rinnovo locali libero tutto”, nella speranza di attirare i compratori. Inutile dire che sono ancora lì e anno dopo anno continuano ad esercitare. Mi è venuto in mente questo paragone pensando al fatto che in questi anni ho scattato migliaia di foto e mi sono ripromesso ogni volta di sistemarle, selezionarle ed infine condividerle con gli amici. Inutile dire quanto sia indietro rispetto alle promesse. Cerco quindi di rimediare di tanto in tanto facendo qualche regalino: questa volta tocca ai compagni di avventura a Torino del progetto Seat Pagine Gialle. 

 

La prima foto è in realtà un dittico dedicato alla coppia più improbabile ed affiatata che la tecnologia Web Services abbia mai concepito

Cip&Ciop

La seconda è invece un tributo al mitico gruppetto della cosidetta “stanza dell’ormone”, quei 10 mq che per due anni sono stati testimoni delle follie di un manipolo di consulenti all’arrembaggio.

La Stanza dell'Ormone

 

Le foto originali sono scaricabili ai seguenti link

Cip&Ciop

La Stanza dell’Ormone

Deux jours à tuer

Un bouleversant voyage à la recherche de soi, une très belle histoire de sentiments, émotions, crises d’identité, relation de couple et retour aux choses simples. J’ai beaucoup aimé ce film et surtout le protagoniste Albert Dupontel (excellent dans son rôle), parce-qu’il reussit dans le difficile but de faire le portrait d’une société (la nôtre) qui a toujours du mal à nous faire apprécier les choses simples.

 

 

 

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